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Schedule

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To track the schedule, you might want to:

The schedule is still work in progress. A large part of hackmeeting contents are scheduled last-minute; come to hackit and live it!

We will stop updating this page on Thursday, 23:00. From that time, the only authoritative source will be the paper-made schedule in the LAN space.

Call for contents

Read the call for contents, and propose yours in mailing list: open a new thread dedicated to your proposal. Add [TALK] to the subject (for example [TALK] come sbucciare le mele con un cluster di GPU) so that it will be easier to find for those interested.

Contents in a language other than Italian are not only accepted, but appreciated!

To see the map, click here

Friday, June 12, 2026

sala S sala M sala XL Palestra lab1
[lab] Dancing in the morning
[lab] Oltre lo Storyselling. Narrare le fragilità e l'infra-ordinario come saperi situati per nuovi immaginari
Assemblea
[Lab] Corso base di Linux
Imagining collectivity under oppression
[lab] Hackmeeting Abridged: Redo & Undo
[lab] Show, don't tell - problemi e pratiche di una comunicazione militante [Talk] Analizzare il modello israeliano dell'industria della cyber security [talk] Ombre in vetrina: l'anonimato e la rete di oggi
[talk] PISCGAME - videogame in tavolo barocco DIY [talk] Presentazione della nuova edizione del libro "Internet, Mon Amour"
[Talk] cyberfem
cena

Saturday, June 13, 2026

sala S sala M sala XL Palestra
[lab] Dancing in the morning
[lab] Randellate
[talk] + [lab] Sulla_stessa_frequenza
[Lab] Corso base di Linux [Talk] Gazaweb - Aggiornamento
[talk] Siete tutte mappe?
pranzo
[talk] I gruppi di resistenza cognitiva
[Lab] Riduzione della dipendenza dai monopolisti nei nostri cellulari
[talk] Autodifesa digitale in ambiente Linux: come e perché difendersi dalla minaccia di systemd [talk] Scalaggio Open Source - Pratiche di deprescrizione di psicofarmaci
[talk] + [lab] the_everyday_life_of_insects
[talk] SEARCH & DESTROY
[talk/lab] Corporeità cyborg // Cyborg embodiment
[talk] Race condition, bypass e altri divertimenti: una RCE con quello che passa il convento
cena
Ten Minutes

Sunday, June 14, 2026

Palestra
[lab] Dancing in the morning
Assemblea

[lab] Dancing in the morning

Stanza Palestra

Risveglio muscolare sballettato, esplorando la discografia di madlib. Non importa saper ballare, basta avere voglia di farlo.

Nick: ginox

[lab] Oltre lo Storyselling. Narrare le fragilità e l'infra-ordinario come saperi situati per nuovi immaginari

Stanza sala S

La proposta parte dalle analisi di Byung-Chul Han sulla narrazione che nel biocapitalismo è diventata un’operazione di storyselling: l’elaborazione di frammenti di storie finalizzate alla vendita di emozioni. L’esibizione di sé sui social, che questa forma di comunicazione stimola, ha contribuito a trasformare gli esseri umani in consumatori isolati distruggendo relazioni di comunità. Tiziana Villani, di fronte allo sradicamento e frammentarietà “post-narrativa” in cui le persone vivono l’obbligo alla performance, suggerisce di recuperare l’”inventiva dell’infanzia”: l’immaginazione connessa con il “lavoro vivo”, con l’eccedenza del possibile rispetto all’esistente, con l’apertura al molteplice incontrollato delle forme di vita possibili. Proprio a partire dalla critica di Byung-Chul Han allo “storyselling” capitalistico e in riferimento all’idea di creazione di un nuovo immaginario teorizzata da Tiziana Villani, dopo un breve inquadramento teorico si propone l’attivazione di un micro-dispositivo narrativo partecipativo ispirato a pratiche di narrazione trasformativa sperimentate da Hackim Freestomp in laboratori di narrazione condotti soprattutto in contesti di marginalità sociale che invitano a raccontare le dimensioni improduttive, le proprie vulnerabilità e inadeguatezze. Mettere attenzione e interpretare tutto ciò che accade mentre siamo assorbiti dal produrre e consumare è un atto di ribellione creativa, una pratica di “sottrazione” alle logiche estrattiviste che trasforma in “saperi situati” l’insignificante, il resto, gli scarti della performance. Un dispositivo narrativo basato su Telegram strutturato per generare un ecosistema di “risonanze”, una Rete di Recalcitranza, invia ai partecipanti una sollecitazione (un frammento audio, uno scritto, una foto) e viene chiesto di rispondere condividendo (con scritti, audio o immagini) un dettaglio inutile dell‘“infra-ordinario” vissuto o una propria fragilità. Nel biocapitalismo che mette in produzione le nostre vite, attraverso algoritmi che estraggono valore da ogni dato della nostra esistenza funzionale, condividere le proprie crepe vuol dire produrre forme di “recalcitranza” che generano, attraverso la risonanza collettiva, nuove connessioni umane, permettendo di sperimentare la potenza generativa di interpretazioni del quotidiano inedite e imprevedibili. Questo ascolto condiviso potrà dar luogo all’elaborazione di nuovi immaginari collettivi. 
 Bibliografia essenziale di riferimento: - Byung Chul Han, The Crisis of Narration, 2024 - Donna Haraway, Situated Knowledges: The Science Question in Feminism and the Privilege of Partial Perspective, 1988. - Georges Perec, L’Infra-ordinaire, 1989 - Antoinette Rouvroy, Algorithmic governmentality and prospects of emancipation, 2015 - Tiziana Villani, Territori dell’infanzia. Sovvertire l’immaginario del presente, 2025

Nick: Hackim Freestomp

Lingua: Italiano

Assemblea

Stanza Dovunque

pranzo

Stanza Dovunque

[Lab] Corso base di Linux

Stanza sala S

Il software libero sta agli hacker come il pane alla marmellata. Inoltre la sua incarnazione più celebre, GNU/Linux, è la condizione sine qua non di ogni gruppo di controcultura digitale che si rispetti (e non solo). Scopriamolo! L’introduzione tratterà in breve la storia del movimento, si dedicherà a spiegarne caratteristiche etiche e pratiche, e infine lascerà uno spazio per illustrare i primi passi nel vasto panorama delle distribuzioni, che talvolta può sopraffare le persone nei loro primi passi.

In collaborazione con il Firenze Linux User Group

Nickname: ohoh

Imagining collectivity under oppression

Stanza sala M

On creating imaginary scenarios around relation, connection, affection and solidarity in times of difficulty and oppresion

Description:

This workshop creates an imaginary scenario for participants to inhabit and explore: living in a society where connection and affection become scarce and difficult to practice. To create this scenario, the facilitators draw from real biographies of people living through war, or under authoritarianism, both in the distant and recent past.

Certain elements of this exercise may feel difficult or triggering. We want to create a safer space to explore these hypotheticals. The goal is to search for answers within ourselves and with each other, answers that pave the way towards solidarity during violent times.

Nicknames: Alecs and webbie Language: English

[lab] Hackmeeting Abridged: Redo & Undo

Stanza lab1

Il sito di hackmeeting è croce e delizia dell’organizzazione, spesso solo croce: il suo ruolo di finestra per il mondo esterno dove guardare dentro hackit, che notoriamente non è che voglia farsi guardare più di tanto, crea scompensi e insoddisfazioni. Il lavoro preparatorio, diffuso e intermittente, impedisce di lasciarsi andare e costringe alla serietà e alle scelte conservative, per garantire che sia comprensibile alle persone esterne.

Ma chi ha detto che debba sempre essere così? E che non ci si possa divertire un pò?

Propongo un laboratorio permanente, diffuso, offline/online, dove per la durata di hackmeeting ci si dedichi a modificare, smontare, rifare, integrare, correggere e cambiare ogni aspetto rilevante del sito: catalizzare ogni scelta lasciata da parte, ogni scelta di design che abbia fatto storcere il naso, ogni critica costruttiva e non. Catalizzarle in modifiche non per forza sensate, o utili, o ponderate, ma sincera espressione di ogni emozione suscitata dal sito ufficiale - che sia indifferenza, scontento, sprezzo, ironia o semplice desiderio di migliorare l’esistente.

Il risultato del lab sarà tenuto online in qualche modo in maniera temporanea a testimonianza di tutte le idee e proposte scartate che potrebbero invece dare utile frutto. Se possibile, presentato durante hackmeeting stesso.

Nickname: ywh Lingua: italiano / inglese Necessità di proiettore: no Disponibilità a farti registrare (solo audio): no

Altre necessità: sarebbe utile che chi partecipa avesse un dispositivo che gli permetta di fare modifiche a dei files in maniera agevole, in modo da poter alterare il sito con la maggior autonomia possibile.

[Talk] Analizzare il modello israeliano dell'industria della cyber security

Stanza sala M

Il modello economico di integrazione tra intelligence, governo e capitale privato messo in atto dallo stato israeliano nell’ambito della cyber security è un caso piuttosto peculiare. Un approccio all’analisi potrebbe essere inserirlo all’interno del modello sviluppato negli anni 90 della “Triple helix”, che vede un meccanismo di interazione stretto tra università, governo e industria. Il caso israeliano però ha delle caratteriste molto specifiche, l’intelligence funziona come un pre-incubatore di startup a tema, lo stato investe molti soldi nella formazione durante il lungo periodo di servizio militare obbligatorio, al termine del quale l’ex personale militare, ora riservista, ha accesso a fondi governativi e tutta l’attenzione del venture capital della silicon valley americana, e viene invogliato a fondare aziende e start up tematiche da piazzare sul mercato internazionale. Questo meccanismo ha garantito per anni il ritorno economico dell’investimento formativo da parte del governo: alcuni giornalisti economici hanno paragonato il periodo di leva a un master in una prestigiosa università, con il plus di lavorare sotto pressione, costretti alle soluzioni creative. Il perenne stato di guerra e in particolare il controllo della popolazione palestinese completano il quadro. Nella chiaccherata vorremmo cercare di individuare e illustrare le fonti pubbliche e i testi che si possono utilizzare per provare a analizzare e comprendere questo modello, che tende, nel proprio cinismo creativo, a suscitare purtroppo ammirazione e fare scuola in occidente.

Nickname: ginox

Ligua: Italiano

[lab] Show, don't tell - problemi e pratiche di una comunicazione militante

Stanza sala S

Dopo anni di militanza, accumuliamo esperienze, aspettative, strumenti, e scorciatoie comunicative che portiamo con noi in ogni spazio e progetto che abitiamo. Le conoscenze che non vengono rese esplicite e disponibili in maniera concreta si perdono. Questo laboratorio ha l’obiettivo di rendere ‘visibili’ due lati della comunicazione: 1) i meccanismi che governano l’interazione linguistica; 2) le strategie che come militanti utilizziamo per raggiungere determinati obiettivi comunicativi all’interno di questi meccanismi. Il laboratorio prevede la creazione di una documentazione di quelle che sono le strategie comunicative che possono essere utilizzate per mostrare [chi siamo] (https://hackmeeting.org/hackit26/how.html) nelle nostre comunicazioni esterne. Partendo da una serie di nozioni di linguistica e analisi conversazionale relative ai processi di interpretazione della lingua e alla costruzione e mantenimento delle gerarchie conversazionali, le partecipanti discutono soluzioni pratiche per gestire la comunicazione. Le soluzioni proposte verranno poi raccolte in un documento da rendere pubblico.

Lingua: italiano

nick: strelka

[talk] Ombre in vetrina: l'anonimato e la rete di oggi

Stanza sala XL

Privacy e anonimato condividono radici comuni, ma la percezione pubblica li divide: la privacy è spesso rivendicata come diritto fondamentale, mentre l’anonimato viene stigmatizzato come terreno fertile per abusi e criminalità. La possibilità di compiere azioni anonime in rete viene progressivamente erosa. Molte barriere digitali sono progettate per scoraggiare e combattere l’anonimato. Molti sistemi di registrazione cercano di forzare il login tramite numero di telefono fin dall’inizio e l’utenza sembra percepire ciò come una comodità. Sul fronte legislativo, c’è una spinta analoga: la preoccupazione per la tutela dei minori viene traducendo in misure che mirano a identificare indistintamente gli utenti. Il raggiungimento anonimato dipende dalla tecnologia usata? Che tecnologie esistono per gestire diversamente le nostre comunicazioni senza mettere al centro un’unica identità riconosciuta dallo stato? Che livello di anonimato e` possibile ottenere senza dover rinunciare troppe interazioni sociali e computazionali? Come può essere rotto il meccanismo che ci rende anonimi grazie ad analisi su big data e dati biometrici? Che preoccupazioni destano apprendimento automatico e modelli linguistici?

Nickname: nc

Lingua: italiano

[talk] PISCGAME - videogame in tavolo barocco DIY

Stanza sala M

Presentazione di PISCGAME e del processo di costruzione del formato videoludico

Descrizione: Marcatura: un gesto arcaico che accomuna l’essere umano agli altri animali. Il cane, il leone e la tigre urinano per delimitare il territorio. Il gallo canta per rivendicarlo. L’essere umano ha imparato ad adottare ulteriori strumenti e metodi di comunicazione. Al posto dell’urina usa loghi, bandiere, mappe, confini, trattati. Intraprende guerre per appropriarsi di terre marcandole col sangue. Certificando e defininendo tramite la scrittura.

Piscgame è un gioco competitivo di dominio, fallocentrico: un arcade a due giocatori in cui viene recuperato l’atto arcaico della marcatura tramite deiezione, rendendolo meccanica di gioco. Portando all’estremo la logica del possesso maschile e territoriale. Una carta mondiale è posta come sfondo di gioco. Obiettivo conquistare più terre dell’avversario, ridisegnandone i confini. Con intento critico viene messa in scena la violenza simbolica e materiale della conquista.

Un tavolo DIY, riccamente ornato da decorazioni barocche, funge da contenitore per il gioco. L’installazione intende evocare una dimensione di potere, radicata nelle pratiche coloniali europee.

Testo di riferimento: Michel Serres, “Il mal sano – Contaminiamo per possedere?”

Info e immagini: https://manuelghidini.it/works/piscgame.html https://gbm-cortex.itch.io/piscgame

Lingua: italiano Nickname: GBM

[talk] Presentazione della nuova edizione del libro "Internet, Mon Amour"

Stanza sala XL

Per affrontare ansie e tecnologie collettivamente la nostra ricetta è quella di raccogliere e raccontare storie! Il libro “Internet, Mon Amour”, dopo sette anni torna in libreria in una nuova veste con quattro nuovi racconti e una prefazione alla nuova edizione.

Internet, Mon Amour di Agnese Trocchi è un “Pentamerone hacker, sci-fi, femminista: cinque giornate tra gruppi di chat infernali, truffe in criptovalute e relazioni sintetiche. Attraverso la pedagogia hacker di C.I.R.C.E., il testo smonta i dispositivi autoritari delle Big Tech e apre la possibilità di un rapporto più ecologico con le macchine.”

Grazie a una pipeline orgmode e GNU Emacs online è disponbile in formato html una versione del libro che integra vecchi e nuovi racconti.

Per saperne di più: https://circex.org/it/news/internet-mon-amour-altreconomia

Nickname - C.I.R.C.E. Lingua - Italiano

[Talk] cyberfem

Stanza sala XL

Attività del lab cyberfem a Bologna. Come, cosa e perchè? Come lo facciamo sto lab? Ma che si fa? e perchè? Parliamo insieme di quello che abbiam fatto e facciamo a Bologna dal 2021, ma potreste trovare un “come/cosa/perchè” farlo pure voi… e portarvela a casa, o anche moltiplicare un “modo/idea/necessità” che poi portiamo avanti insieme in relazione online :*

Partiremo dalla teoria per arrivare alla pratica, gli argomenti toccati negli ultimi anni: stampa in Digital Continuous Liquid Forming (DCLF), design DLM, scansioni smartphone con Pirogue, selfhosting, fediverso,…

sito: https://labcyberfem.women.it/

Nickname: Varie umane del lab cyberfem Lingua: Italiano

cena

Stanza Dovunque

[lab] Dancing in the morning

Stanza Palestra

Risveglio muscolare sballettato, esplorando la discografia di madlib. Non importa saper ballare, basta avere voglia di farlo.

Nick: ginox

[lab] Randellate

Stanza Palestra

Ci menano. Che siano nazi, guardie o padri e padroni vari, resta il fatto che spesso le prendiamo. Sovente per mezzo di strumenti dalla forma oblunga: mazze, spranghe, manganelli. E visto che la violenza non sembra prossima all’esaurimento, mettiamoci le mani: - 1a ora teoria: il richiamo all’ordine e la sua inscrizione nella carne (teoria e critica dello sfollagente). - 2a ora pratica: sperimentiamo insieme possibili reazioni a mani nude a fronte di un aggressore armato di bastone. Non è necessario un fisico allenato, cerchiamo di adattare la tecnica ai corpi e non pretendiamo l’inverso. In ogni momento si può interrompere l’esercizio. Non inseguiamo la performance e non ci interessiamo della prestazione. L’esibizione fine a se stessa è spesso all’origine degli infortuni negli sport di contatto: evitiamo, soprattutto quando a farne le spese potrebbe essere lx nostrx compagnx di allenamento. Per il resto esiste un rischio (remoto, ma ineliminabile) di farsi male: l’autodifesa femminista è anche una reciproca messa a disposizione dei corpi, per consentire di sperimentare un uso della forza cui ci è di norma impedito l’accesso.

PippiLotta è uno spazio misto, il che non significa tolleri comportamenti machisti, xenofobi o di prevaricazione: sotto sotto, siamo tuttx un mucchietto d’ossa, e le ossa si rompono.

info: PippiLotta - autodifesa femminista (pippilotta.noblogs.org)

Nickname: PippiLotta

[talk] + [lab] Sulla_stessa_frequenza

Stanza sala S

Sulla stessa frequenza: per un audio-racconto collettivo delle nostre ansie

Laboratorio teorico-pratico per la creazione di un podcast/audiodocumentario collettivo sull’ansia, per resistere all’imperativo performativo del video, ridurre l’uso di banda - connettiva ed emotiva - e stare lontani da big tech.

Sabato e domenica (postazioni di registrazione e montaggio)

Nick: kappazeta e morloi Lingua: italiano (ma possiamo raccogliere testimonianze in EN, FR, ES)

TLDR:

Descrizione

Ansie, stanchezze, depressioni

Quando parliamo tra di noi, ansia, stanchezza e depressione sono temi che ritornano, costantemente, da anni. Le nostre vite sono schiacciate da società in accelerazione continua, sotto la spinta di un capitalismo tecnologico sempre più estrattivo e sempre meno scelto. Le guerre, l’emergenza climatica, i dispositivi digitali pervasivi come mai prima, i ritmi del lavoro, l’imposizione in tutti i campi di una performatività che mette a mercato ogni aspetto delle nostre esistenze sembrano rendere impossibile vivere vite profonde, fertili, appaganti.

Il problema è che, strutturalmente, queste stanchezze, queste ansie, questo sfinimento vengono sempre di più relegati alla sola sfera psicologica, alla mera questione individuale (il vissuto personale, i traumi, gli automatismi) senza quasi mai includere anche gli elementi sistemici che rendono la nostra salute psicofisica sempre più instabile. Lo scriveva già Mark Fisher, tra gli altri, ma questi sentimenti, a cui spesso si associano rabbia e impotenza, non riescono mai ad assumere una dimensione collettiva.

Il suono: voci, parole

La voce, come suono prima ancora che come parola e linguaggio, è l’elemento che ci avvicina di più, oltre al tatto (l’abbracciarsi, lo stringersi): la voce di un’altra persona che giunge al nostro orecchio può creare immediatamente un legame, una vicinanza. Solo il suono, non l’immagine statica, non certo il video: contro l’imposizione del formato visivo dei social commerciali (in particolare nella forma di video breve) che si accompagna a una performatività del sé intrecciata al self marketing, riduciamo l’uso di banda - connettiva ed emotiva - per sottrarci a questi imperativi e costruire spaziotempi di intimità e condivisione in cui si possano eliminare i filtri e abbassare le difese, permettendo così la costruzione di una narrazione collettiva che parta dalle esperienze situate delle singole persone. Un racconto, con le nostre voci.

Cosa e come

Un laboratorio teorico-pratico per costruire una narrazione radiofonica collettiva, in forma di audiodocumentario e/o di podcast. L’idea è raccogliere quante più voci possibile, per far raccontare direttamente alle persone le loro esperienze di ansia (e altro sentire affine, come depressione, stanchezza, sfinimento) legate al tempo che stiamo vivendo. Costruire in questo modo un racconto collettivo e condiviso, dal basso, cercando di unire le esperienze individuali e trovando i loro punti di contatto, le loro vicinanze, portandole così ad avere una dimensione pubblica, cioè politica. Il risultato finale potrebbe/dovrebbe essere un podcast o un audiodocumentario (o entrambi) in un numero variabile di episodi a seconda del materiale raccolto, da ritrasmettere su radio comunitarie su e giù per l’Italia (e anche oltre, se ha senso).

Come

  • Una presentazione dell’idea e delle sue premesse, una chiacchierata collettiva su questi temi, anche per far circolare idee e scaldare i neuroni.
  • Una postazione con microfono/i, possibilmente “protetta” per preservare anonimato/intimità di chi si racconta ed evitare interferenze audio; una postazione con pc con software per il montaggio e la produzione audio; eventualmente un registratore itinerante da portare in giro nella tre giorni di Hackmeeting per raccogliere ulteriori voci, frammenti sonori (anche in stile field recordings da usare in produzione), idee sparse.

Qualora il tempo durante le giornate di HM non fosse sufficiente, possiamo creare un piccolo gruppo di lavoro per terminare la produzione e occuparsi anche della diffusione.

Biblio-audio-sitografia minima

  • 20 Hertz: Voci dalla pandemia, un podcast e una comunità acustica: https://www.mavala.life/20-hertz-un-podcast-una-comunita-acustica/
  • ẓavajêr, la matière même du temps, https://zavajer.bandcamp.com/album/la-mati-re-m-me-du-temps
  • Laura Antonella Carli, Anatomia di una depressione collettiva, il Tascabile, https://www.iltascabile.com/scienze/anatomia-di-una-depressione-collettiva/
  • Mark Fisher, un po’ tutto, a partire da Realismo capitalista
  • Byung-Chul Han, La società della stanchezza (e altri suoi lavori)
  • Romain Huet, De si violentes fatigues
  • Paul Preciado, Dysphoria mundi
  • Radio estensioni, su Radio Città Fujiko: https://www.caritasbologna.it/radioestensioni
  • I self recording tips di AGF: https://etherpad.wikimedia.org/p/selfrecordingtips
  • Dominic Pettman, Sonic intimacy. Or, how to listen to the world
  • R. Murray Shafer, The soundscape
  • Una serie sugli effetti della depressione di France Culture: https://www.radiofrance.fr/franceculture/podcasts/serie-les-effets-de-la-depression

[Lab] Corso base di Linux

Stanza sala M

Il software libero sta agli hacker come il pane alla marmellata. Inoltre la sua incarnazione più celebre, GNU/Linux, è la condizione sine qua non di ogni gruppo di controcultura digitale che si rispetti (e non solo). Scopriamolo! L’introduzione tratterà in breve la storia del movimento, si dedicherà a spiegarne caratteristiche etiche e pratiche, e infine lascerà uno spazio per illustrare i primi passi nel vasto panorama delle distribuzioni, che talvolta può sopraffare le persone nei loro primi passi.

In collaborazione con il Firenze Linux User Group.

Nickname: ohoh

[Talk] Gazaweb - Aggiornamento

Stanza sala XL

Dopo la tregua dell’ottobre 2025, Gazaweb trasforma l’emergenza in futuro. Nascono i Gazaweb Social Hub (GASH): due centri siti nei pressi delle università di Gaza City e a Khan Younis. Il contesto è devastato: infrastrutture accademiche e reti di comunicazione distrutte, migliaia di studenti senza internet né spazi per studiare.

Gli hotspot di emergenza “Alberi della rete” avevano mostrato che la connettività è vita – per l’educazione, per gli aiuti, per i legami familiari.

Ora l’obiettivo è restituire accesso stabile allo studio e alla comunicazione. I GASH vogliono essere ambienti sicuri, connessione stabile per lezioni online ed esami, gestiti tecnici e tecniche locali. Perché gli studenti sono il cuore della ricostruzione culturale e professionale del paese. In questa mezz’ora racconteremo con foto e video la costruizione dei Gash e ci collegheremo con Gaza City per un aggiornamento in diretta.

https://gazaweb.noblogs.org https://aiutagazaweb.vado.li

Nick - Feda, Graffio, macchina

[talk] Siete tutte mappe?

Stanza sala S

Implementare mappe in un progetto non-commerciale e’ un incubo! Da un’esperienza pratica, una panoramica e qualche suggerimento per generare mappe compatibili con il progetto open-source https://maplibre.org.

Nickname: blackflag Lingua: italiano e/o inglese

pranzo

Stanza Dovunque

pranzo

Stanza Dovunque

[talk] I gruppi di resistenza cognitiva

Stanza sala M

I gruppi di resistenza cognitiva come esperienza di liberazione dalle condizioni oppressive ed ansiogene nell’era del capitalismo della sorveglianza”

Oggi resistenza è soprattutto cognitiva e relazionale, è una resistenza nonviolenta che non accetta la violenza neanche su se stessi e costruisce con materiali di bontà e nonviolenza, ricostruendo il tessuto sociale.

Un breve diario di bordo di come mi sono trovato a studiare il tema e come è stato fondamentale l’auto-formazione grazie a gruppi di studio al lavoro con altre associazioni ,specialisti di vari campi. Dove racconto l’esperienza del flusso di cambiamento sperimentato grazie anche al lavoro di auto-conoscenza fatto e al percorso di svelamento delle cause delle nostre ansie, della loro correlazione con il sistema di valori e tensioni della nostra società, analizzando il paesaggio sociale e culturale in cui ci siamo formati, scoprendo le nostre tendenze e ricerche più profonde

E’ una testimonianza che lo sviluppo di condizioni mentali, esistenziali, personali e sociali sane per tutti si danno in gruppi , corpi sociali e comunità, e’ una questione che si da in relazione con gli altri , non e’ una questione che si risolve dentro individui isolati.

Si analizzeranno le origini filosofiche dei paladini della cosiddetta industria dell’IA , una mistura di filosofie chiamate TESCREAL [da Timnit Gebru and Emile P. Torres. https://firstmonday.org/ojs/index.php/fm/article/view/13636/11599]

Passeremo dalla visione fisicalista e meccanicista della coscienza a quella intenzionale e fenomenolgoica.

Dall’altra faremo un breve recap del paradigmi del capitalismo della sorveglianza e la violenza che stanno generando, analizzato sia da Kate Crawford che da Cory Doctorow
[ libro 2024 Come distruggere il capitalismo della sorveglianza, Cory Doctorow e 2022 Atlas of AI, Kate Crawford ]

Affronteremo il meccanismo del clamore e della paura di rimanere fuori analizzato da Emily M. Bender, Alex Hanna. [2025 The AI Con: How to Fight Big Tech’s Hype and Create the Future We Want, Emily M. Bender, Alex Hanna]

Condivideremo alcune attività e proposte per fare cambiare questo stato di cose che sicuramente contemplano: - Fare conoscere a tutti le comunità più colpite da questo settore, partendo dalle esperienze vissute da coloro che sono privati di potere, discriminati e danneggiati dai sistemi di IA. - Denunciare che L’etica della cosiddetta industria dell’IA dovrebbe consistere nel valutare le condizioni di lavoro dei minatori, degli appaltatori e dei crowdworker. - Perseguire una politica che contrasti le narrazioni dell’inevitabilità tecnologica. - Scuotersi di dosso l’incantesimo del soluzionismo tecnologico.

Nickname robyinno Lingua italiano Necessità di proiettore : si Disponibilità a farti registrare (solo audio) si Altre necessità

[Lab] Riduzione della dipendenza dai monopolisti nei nostri cellulari

Stanza sala S

Un laboratorio pratico nei telefoni (android) delle partecipanti per conoscere ed imparare ad usare programmi e servizi alternativi a quelli proposti (imposti) dai gestori dei monopoli informativi.

Inviteremo le partecipanti a installare nei propri telefoni quanto necessario.

Relatore: martin

[talk] Scalaggio Open Source - Pratiche di deprescrizione di psicofarmaci

Stanza sala M

SCALAGGIO OPEN SOURCE - PRATICHE DI DEPRESCRIZIONE DI PSICOFARMACI: Lo psicofarmaco è una sostanza pensata per essere prescritta, ma non deprescritta. Nonostante in Italia qualunque medico possa prescrivere uno psicofarmaco senza particolari ostacoli, la maggior parte degli stessi non ha idea di come toglierlo. Per togliere un farmaco psichiatrico infatti non basta smettere di prenderlo: bisogna sviluppare un protocollo che tenga conto del tipo di farmaco, degli effetti collaterali, dei sintomi di astinenza e dell’interazione con altri farmaci. La deprescrizione, nonostante sia un diritto, a livello istituzionale è spesso affidata alla sensibilità del singolo medico, che decide se, come e quando prendersi l’accollo di farlo. La pratica del togliere i farmaci è in realtà fatta di autosperimentazione, tentativi e condivisione di esperienze tra chi vive la dipendenza da sostanze d’abuso legalizzate. In questa talk ci interroghiamo su cosa vuol dire togliere un farmaco: come si fa? Chi ci ha provato? Cosa ha scoperto? Come possiamo imparare a farlo meglio, in sicurezza, senza fare nè gli scientisti nè i frikkettoni? Quali strumenti ci servono per farlo? Parliamone insieme!

Link e Riferimenti::

Lingua: italiano

Nickname_: Contrattakko

[talk] Autodifesa digitale in ambiente Linux: come e perché difendersi dalla minaccia di systemd

Stanza sala S

Hai installato la tua distro Linux preferita, hai acquisito dimestichezza con la riga di comando, hai portato a termine il ricing perfetto della tua workstation. Eppure, come il proverbiale cavallo di Troia, qualcosa si è infiltrato nel tuo laptop e attende silenzioso il momento giusto.

Due appassionati vi spiegheranno chi è l’infiltrato, come è arrivato fin lì, e soprattutto come sfrattarlo.

Nickname: the init avengers Lingua: italiano, slide in inglese

[talk] + [lab] the_everyday_life_of_insects

Stanza sala XL

  • this is the weapon of the enemy. We will not use it * ” …isn’t that your reflection?”

La variabilità e le differenti configurazioni della mente umana, e con essa la consapevolezza che non esiste un unico modo di “essere umani”, è ormai un argomento abbastanza sdoganato. Tuttavia, sento ancora difficoltà nel comunicare in cosa consista, e cosa davvero cambi, quando si parla di quelle che oggi vengono denominate “neurodivergenze”: questo talk/discussione è un tentativo di colmare questo gap, fra esperienza personale di neurodivergenza e comprensione della stessa dall’esterno.

La metodologia sarà usare gli stumenti del nemico: dopo una breve introduzione, test psicometrici, pausa di scarico, e discussione critica sui risultati individuali. Per capire cosa, oggi, viene usato per definire una neurodivergenza e cosa invece sia davvero.

Note: si chiede ad ogni partecipante di avere con se il necessario per compilare un questionario a risposte multiplo online

Nickname: ywh Lingua: italiano / inglese

[talk] SEARCH & DESTROY

Stanza sala M

Un talk introduttivo, con esempi reali, su strumenti e tecniche per costruire piccoli motori di ricerca per il web, pensati per esplorare e interrogare aggregazioni di contenuti.

Niente teoria dell’information retrieval, e nessun accenno a modelli LLM o ricerca vettoriale. L’idea è invece rivendicare il bisogno di siti web semplici, statici, facili da replicare, esportare e mirrorare, con dati descritti in modo semplice e riusabile.

Vedremo insieme alcuni esempi:

  • Italian Tapes Archive https://archivio.network/italian-tapes-archive/

  • Fanzinet Search https://paolopalmacci.it/capitmundi/search/

  • Archivio di Indymedia Italia https://italy.indymedia.org/search

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  • Il titolo non c’entra con la strategia militare, ma riprende questa fanzine: https://en.wikipedia.org/wiki/RE/Search_Publications

Lingua it

Nickname: Void

[talk/lab] Corporeità cyborg // Cyborg embodiment

Stanza sala XL

Descrizione in arrivo

Lingua:_ IT/EN (in base alla preferenza di chi c’è // based on the participants’ preference)

Nickname:_ Lin e dianin

[talk] Race condition, bypass e altri divertimenti: una RCE con quello che passa il convento

Stanza sala M

Un “exploit molto variegato” che ho scritto di recente, e che sfrutta una serie di vulnerabilità in catena per ottenere “pre-auth RCE” su una webapp PHP alquanto popolare in Cina.

Nickname = EgiX Lingua = Italiano Necessità di proiettore = si Disponibilità a farti registrare (solo audio) = si

cena

Stanza Dovunque

Ten Minutes

Stanza Dovunque

[lab] Dancing in the morning

Stanza Palestra

Risveglio muscolare sballettato, esplorando la discografia di madlib. Non importa saper ballare, basta avere voglia di farlo.

Nick: ginox

Assemblea

Stanza Dovunque