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Programa

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Para seguir el calendario con más comodidad:

El programa está sujeto a cambios continuos. Muchos contenidos se añaden en el último minuto; ¡ven a hackmeeting y vive la experiencia!

Esta página ya no se actualizará regularmente a partir de las 23 horas del jueves. A partir de ese momento, solo vale el tablero de papel que se encuentra en el espacio LAN.

Convocatoria de contenidos

Sé valiente, responde a la convocatoria de contenidos, propone tu contenido en la lista de correo: crea un nuevo thread dedicado a tu propuesta. En el subject introduce [TALK] (ejemplo: [TALK] cómo pelar las manzanas con un cluster de GPU) para que sea fácil encontrarlo para quien sea interesade.

Por consultar el mapa, pincha aqui

viernes, 12 de junio de 2026

sala S sala M sala XL lab1
Assemblea
pranzo
[Lab] Corso base di Linux
Imagining collectivity under oppression
[lab] Hackmeeting Abridged: Redo & Undo
[talk] PISCGAME - videogame in tavolo barocco DIY [talk] Ombre in vetrina: l'anonimato e la rete di oggi
[talk] Presentazione della nuova edizione del libro "Internet, Mon Amour"
cena

sábado, 13 de junio de 2026

sala S sala M sala XL
[talk] + [laboratorio] Sulla_stessa_frequenza
[talk] Siete tutte mappe? [Lab] Corso base di Linux
pranzo
[talk] I gruppi di resistenza cognitiva
[Lab] Riduzione della dipendenza dai monopolisti nei nostri cellulari
[talk] Autodifesa digitale in ambiente Linux: come e perché difendersi dalla minaccia di systemd
[talk] + [lab] the_everyday_life_of_insects
[talk] Race condition, bypass e altri divertimenti: una RCE con quello che passa il convento
cena
Ten Minutes

domingo, 14 de junio de 2026

Dovunque
Assemblea

Assemblea

Stanza Dovunque

pranzo

Stanza Dovunque

[Lab] Corso base di Linux

Stanza sala S

Presentazione per “neofit*” a Linux e meglio a ciò che chiamiamo software libero per aiutare le persone ad installare e poi usare un sistema operativo libero.

In collaborazione con il Firenze Linux User Group

Nickname: ohoh

Imagining collectivity under oppression

Stanza sala M

On creating imaginary scenarios around relation, connection, affection and solidarity in times of difficulty and oppresion

Description:

This workshop creates an imaginary scenario for participants to inhabit and explore: living in a society where connection and affection become scarce and difficult to practice. To create this scenario, the facilitators draw from real biographies of people living through war, or under authoritarianism, both in the distant and recent past.

Certain elements of this exercise may feel difficult or triggering. We want to create a safer space to explore these hypotheticals. The goal is to search for answers within ourselves and with each other, answers that pave the way towards solidarity during violent times.

Nicknames: Alecs and webbie Language: English

[lab] Hackmeeting Abridged: Redo & Undo

Stanza lab1

Il sito di hackmeeting è croce e delizia dell’organizzazione, spesso solo croce: il suo ruolo di finestra per il mondo esterno dove guardare dentro hackit, che notoriamente non è che voglia farsi guardare più di tanto, crea scompensi e insoddisfazioni. Il lavoro preparatorio, diffuso e intermittente, impedisce di lasciarsi andare e costringe alla serietà e alle scelte conservative, per garantire che sia comprensibile alle persone esterne.

Ma chi ha detto che debba sempre essere così? E che non ci si possa divertire un pò?

Propongo un laboratorio permanente, diffuso, offline/online, dove per la durata di hackmeeting ci si dedichi a modificare, smontare, rifare, integrare, correggere e cambiare ogni aspetto rilevante del sito: catalizzare ogni scelta lasciata da parte, ogni scelta di design che abbia fatto storcere il naso, ogni critica costruttiva e non. Catalizzarle in modifiche non per forza sensate, o utili, o ponderate, ma sincera espressione di ogni emozione suscitata dal sito ufficiale - che sia indifferenza, scontento, sprezzo, ironia o semplice desiderio di migliorare l’esistente.

Il risultato del lab sarà tenuto online in qualche modo in maniera temporanea a testimonianza di tutte le idee e proposte scartate che potrebbero invece dare utile frutto. Se possibile, presentato durante hackmeeting stesso.

Nickname: ywh Lingua: italiano / inglese Necessità di proiettore: no Disponibilità a farti registrare (solo audio): no

Altre necessità: sarebbe utile che chi partecipa avesse un dispositivo che gli permetta di fare modifiche a dei files in maniera agevole, in modo da poter alterare il sito con la maggior autonomia possibile.

[talk] PISCGAME - videogame in tavolo barocco DIY

Stanza sala M

Presentazione di PISCGAME e del processo di costruzione del formato videoludico

Descrizione: Marcatura: un gesto arcaico che accomuna l’essere umano agli altri animali. Il cane, il leone e la tigre urinano per delimitare il territorio. Il gallo canta per rivendicarlo. L’essere umano ha imparato ad adottare ulteriori strumenti e metodi di comunicazione. Al posto dell’urina usa loghi, bandiere, mappe, confini, trattati. Intraprende guerre per appropriarsi di terre marcandole col sangue. Certificando e defininendo tramite la scrittura.

Piscgame è un gioco competitivo di dominio, fallocentrico: un arcade a due giocatori in cui viene recuperato l’atto arcaico della marcatura tramite deiezione, rendendolo meccanica di gioco. Portando all’estremo la logica del possesso maschile e territoriale. Una carta mondiale è posta come sfondo di gioco. Obiettivo conquistare più terre dell’avversario, ridisegnandone i confini. Con intento critico viene messa in scena la violenza simbolica e materiale della conquista.

Un tavolo DIY, riccamente ornato da decorazioni barocche, funge da contenitore per il gioco. L’installazione intende evocare una dimensione di potere, radicata nelle pratiche coloniali europee.

Testo di riferimento: Michel Serres, “Il mal sano – Contaminiamo per possedere?”

Info e immagini: https://manuelghidini.it/works/piscgame.html https://gbm-cortex.itch.io/piscgame

Lingua: italiano Nickname: GBM

[talk] Ombre in vetrina: l'anonimato e la rete di oggi

Stanza sala XL

Privacy e anonimato condividono radici comuni, ma la percezione pubblica li divide: la privacy è spesso rivendicata come diritto fondamentale, mentre l’anonimato viene stigmatizzato come terreno fertile per abusi e criminalità. La possibilità di compiere azioni anonime in rete viene progressivamente erosa. Molte barriere digitali sono progettate per scoraggiare e combattere l’anonimato. Molti sistemi di registrazione cercano di forzare il login tramite numero di telefono fin dall’inizio e l’utenza sembra percepire ciò come una comodità. Sul fronte legislativo, c’è una spinta analoga: la preoccupazione per la tutela dei minori viene traducendo in misure che mirano a identificare indistintamente gli utenti. Il raggiungimento anonimato dipende dalla tecnologia usata? Che tecnologie esistono per gestire diversamente le nostre comunicazioni senza mettere al centro un’unica identità riconosciuta dallo stato? Che livello di anonimato e` possibile ottenere senza dover rinunciare troppe interazioni sociali e computazionali? Come può essere rotto il meccanismo che ci rende anonimi grazie ad analisi su big data e dati biometrici? Che preoccupazioni destano apprendimento automatico e modelli linguistici?

Nickname: nc

Lingua: italiano

[talk] Presentazione della nuova edizione del libro "Internet, Mon Amour"

Stanza sala XL

Per affrontare ansie e tecnologie collettivamente la nostra ricetta è quella di raccogliere e raccontare storie! Il libro “Internet, Mon Amour”, dopo sette anni torna in libreria in una nuova veste con quattro nuovi racconti e una prefazione alla nuova edizione.

Internet, Mon Amour di Agnese Trocchi è un “Pentamerone hacker, sci-fi, femminista: cinque giornate tra gruppi di chat infernali, truffe in criptovalute e relazioni sintetiche. Attraverso la pedagogia hacker di C.I.R.C.E., il testo smonta i dispositivi autoritari delle Big Tech e apre la possibilità di un rapporto più ecologico con le macchine.”

Grazie a una pipeline orgmode e GNU Emacs online è disponbile in formato html una versione del libro che integra vecchi e nuovi racconti.

Per saperne di più: https://circex.org/it/news/internet-mon-amour-altreconomia

Nickname - C.I.R.C.E. Lingua - Italiano

cena

Stanza Dovunque

[talk] + [laboratorio] Sulla_stessa_frequenza

Stanza sala S

Sulla stessa frequenza: per un audio-racconto collettivo delle nostre ansie

Laboratorio teorico-pratico per la creazione di un podcast/audiodocumentario collettivo sull’ansia, per resistere all’imperativo performativo del video, ridurre l’uso di banda - connettiva ed emotiva - e stare lontani da big tech.

Sabato e domenica (postazioni di registrazione e montaggio)

Nick: kappazeta e morloi Lingua: italiano (ma possiamo raccogliere testimonianze in EN, FR, ES)

TLDR:

Descrizione

Ansie, stanchezze, depressioni

Quando parliamo tra di noi, ansia, stanchezza e depressione sono temi che ritornano, costantemente, da anni. Le nostre vite sono schiacciate da società in accelerazione continua, sotto la spinta di un capitalismo tecnologico sempre più estrattivo e sempre meno scelto. Le guerre, l’emergenza climatica, i dispositivi digitali pervasivi come mai prima, i ritmi del lavoro, l’imposizione in tutti i campi di una performatività che mette a mercato ogni aspetto delle nostre esistenze sembrano rendere impossibile vivere vite profonde, fertili, appaganti.

Il problema è che, strutturalmente, queste stanchezze, queste ansie, questo sfinimento vengono sempre di più relegati alla sola sfera psicologica, alla mera questione individuale (il vissuto personale, i traumi, gli automatismi) senza quasi mai includere anche gli elementi sistemici che rendono la nostra salute psicofisica sempre più instabile. Lo scriveva già Mark Fisher, tra gli altri, ma questi sentimenti, a cui spesso si associano rabbia e impotenza, non riescono mai ad assumere una dimensione collettiva.

Il suono: voci, parole

La voce, come suono prima ancora che come parola e linguaggio, è l’elemento che ci avvicina di più, oltre al tatto (l’abbracciarsi, lo stringersi): la voce di un’altra persona che giunge al nostro orecchio può creare immediatamente un legame, una vicinanza. Solo il suono, non l’immagine statica, non certo il video: contro l’imposizione del formato visivo dei social commerciali (in particolare nella forma di video breve) che si accompagna a una performatività del sé intrecciata al self marketing, riduciamo l’uso di banda - connettiva ed emotiva - per sottrarci a questi imperativi e costruire spaziotempi di intimità e condivisione in cui si possano eliminare i filtri e abbassare le difese, permettendo così la costruzione di una narrazione collettiva che parta dalle esperienze situate delle singole persone. Un racconto, con le nostre voci.

Cosa e come

Un laboratorio teorico-pratico per costruire una narrazione radiofonica collettiva, in forma di audiodocumentario e/o di podcast. L’idea è raccogliere quante più voci possibile, per far raccontare direttamente alle persone le loro esperienze di ansia (e altro sentire affine, come depressione, stanchezza, sfinimento) legate al tempo che stiamo vivendo. Costruire in questo modo un racconto collettivo e condiviso, dal basso, cercando di unire le esperienze individuali e trovando i loro punti di contatto, le loro vicinanze, portandole così ad avere una dimensione pubblica, cioè politica. Il risultato finale potrebbe/dovrebbe essere un podcast o un audiodocumentario (o entrambi) in un numero variabile di episodi a seconda del materiale raccolto, da ritrasmettere su radio comunitarie su e giù per l’Italia (e anche oltre, se ha senso).

Come

  • Una presentazione dell’idea e delle sue premesse, una chiacchierata collettiva su questi temi, anche per far circolare idee e scaldare i neuroni.
  • Una postazione con microfono/i, possibilmente “protetta” per preservare anonimato/intimità di chi si racconta ed evitare interferenze audio; una postazione con pc con software per il montaggio e la produzione audio; eventualmente un registratore itinerante da portare in giro nella tre giorni di Hackmeeting per raccogliere ulteriori voci, frammenti sonori (anche in stile field recordings da usare in produzione), idee sparse.

Qualora il tempo durante le giornate di HM non fosse sufficiente, possiamo creare un piccolo gruppo di lavoro per terminare la produzione e occuparsi anche della diffusione.

Biblio-audio-sitografia minima

  • 20 Hertz: Voci dalla pandemia, un podcast e una comunità acustica: https://www.mavala.life/20-hertz-un-podcast-una-comunita-acustica/
  • ẓavajêr, la matière même du temps, https://zavajer.bandcamp.com/album/la-mati-re-m-me-du-temps
  • Laura Antonella Carli, Anatomia di una depressione collettiva, il Tascabile, https://www.iltascabile.com/scienze/anatomia-di-una-depressione-collettiva/
  • Mark Fisher, un po’ tutto, a partire da Realismo capitalista
  • Byung-Chul Han, La società della stanchezza (e altri suoi lavori)
  • Romain Huet, De si violentes fatigues
  • Paul Preciado, Dysphoria mundi
  • Radio estensioni, su Radio Città Fujiko: https://www.caritasbologna.it/radioestensioni
  • I self recording tips di AGF: https://etherpad.wikimedia.org/p/selfrecordingtips
  • Dominic Pettman, Sonic intimacy. Or, how to listen to the world
  • R. Murray Shafer, The soundscape
  • Una serie sugli effetti della depressione di France Culture: https://www.radiofrance.fr/franceculture/podcasts/serie-les-effets-de-la-depression

[talk] Siete tutte mappe?

Stanza sala M

Implementare mappe in un progetto non-commerciale e’ un incubo! Da un’esperienza pratica, una panoramica e qualche suggerimento per generare mappe compatibili con il progetto open-source https://maplibre.org.

Nickname: blackflag Lingua: italiano e/o inglese

[Lab] Corso base di Linux

Stanza sala XL

Presentazione per “neofit*” a Linux e meglio a ciò che chiamiamo software libero per aiutare le persone ad installare e poi usare un sistema operativo libero.

In collaborazione con il Firenze Linux User Group.

Nickname: ohoh

pranzo

Stanza Dovunque

[talk] I gruppi di resistenza cognitiva

Stanza sala M

I gruppi di resistenza cognitiva come esperienza di liberazione dalle condizioni oppressive ed ansiogene nell’era del capitalismo della sorveglianza”

Oggi resistenza è soprattutto cognitiva e relazionale, è una resistenza nonviolenta che non accetta la violenza neanche su se stessi e costruisce con materiali di bontà e nonviolenza, ricostruendo il tessuto sociale.

Un breve diario di bordo di come mi sono trovato a studiare il tema e come è stato fondamentale l’auto-formazione grazie a gruppi di studio al lavoro con altre associazioni ,specialisti di vari campi. Dove racconto l’esperienza del flusso di cambiamento sperimentato grazie anche al lavoro di auto-conoscenza fatto e al percorso di svelamento delle cause delle nostre ansie, della loro correlazione con il sistema di valori e tensioni della nostra società, analizzando il paesaggio sociale e culturale in cui ci siamo formati, scoprendo le nostre tendenze e ricerche più profonde

E’ una testimonianza che lo sviluppo di condizioni mentali, esistenziali, personali e sociali sane per tutti si danno in gruppi , corpi sociali e comunità, e’ una questione che si da in relazione con gli altri , non e’ una questione che si risolve dentro individui isolati.

Si analizzeranno le origini filosofiche dei paladini della cosiddetta industria dell’IA , una mistura di filosofie chiamate TESCREAL [da Timnit Gebru and Emile P. Torres. https://firstmonday.org/ojs/index.php/fm/article/view/13636/11599]

Passeremo dalla visione fisicalista e meccanicista della coscienza a quella intenzionale e fenomenolgoica.

Dall’altra faremo un breve recap del paradigmi del capitalismo della sorveglianza e la violenza che stanno generando, analizzato sia da Kate Crawford che da Cory Doctorow
[ libro 2024 Come distruggere il capitalismo della sorveglianza, Cory Doctorow e 2022 Atlas of AI, Kate Crawford ]

Affronteremo il meccanismo del clamore e della paura di rimanere fuori analizzato da Emily M. Bender, Alex Hanna. [2025 The AI Con: How to Fight Big Tech’s Hype and Create the Future We Want, Emily M. Bender, Alex Hanna]

Condivideremo alcune attività e proposte per fare cambiare questo stato di cose che sicuramente contemplano: - Fare conoscere a tutti le comunità più colpite da questo settore, partendo dalle esperienze vissute da coloro che sono privati di potere, discriminati e danneggiati dai sistemi di IA. - Denunciare che L’etica della cosiddetta industria dell’IA dovrebbe consistere nel valutare le condizioni di lavoro dei minatori, degli appaltatori e dei crowdworker. - Perseguire una politica che contrasti le narrazioni dell’inevitabilità tecnologica. - Scuotersi di dosso l’incantesimo del soluzionismo tecnologico.

Nickname robyinno Lingua italiano Necessità di proiettore : si Disponibilità a farti registrare (solo audio) si Altre necessità

[Lab] Riduzione della dipendenza dai monopolisti nei nostri cellulari

Stanza sala S

Un laboratorio pratico nei telefoni (android) delle partecipanti per conoscere ed imparare ad usare programmi e servizi alternativi a quelli proposti (imposti) dai gestori dei monopoli informativi.

Inviteremo le partecipanti a installare nei propri telefoni quanto necessario.

Relatore: martin

[talk] Autodifesa digitale in ambiente Linux: come e perché difendersi dalla minaccia di systemd

Stanza sala S

Hai installato la tua distro Linux preferita, hai acquisito dimestichezza con la riga di comando, hai portato a termine il ricing perfetto della tua workstation. Eppure, come il proverbiale cavallo di Troia, qualcosa si è infiltrato nel tuo laptop e attende silenzioso il momento giusto.

Due appassionati vi spiegheranno chi è l’infiltrato, come è arrivato fin lì, e soprattutto come sfrattarlo.

Nickname: the init avengers Lingua: italiano, slide in inglese

[talk] + [lab] the_everyday_life_of_insects

Stanza sala XL

  • this is the weapon of the enemy. We will not use it * ” …isn’t that your reflection?”

La variabilità e le differenti configurazioni della mente umana, e con essa la consapevolezza che non esiste un unico modo di “essere umani”, è ormai un argomento abbastanza sdoganato. Tuttavia, sento ancora difficoltà nel comunicare in cosa consista, e cosa davvero cambi, quando si parla di quelle che oggi vengono denominate “neurodivergenze”: questo talk/discussione è un tentativo di colmare questo gap, fra esperienza personale di neurodivergenza e comprensione della stessa dall’esterno.

La metodologia sarà usare gli stumenti del nemico: dopo una breve introduzione, test psicometrici, pausa di scarico, e discussione critica sui risultati individuali. Per capire cosa, oggi, viene usato per definire una neurodivergenza e cosa invece sia davvero.

Note: si chiede ad ogni partecipante di avere con se il necessario per compilare un questionario a risposte multiplo online

Nickname: ywh Lingua: italiano / inglese

[talk] Race condition, bypass e altri divertimenti: una RCE con quello che passa il convento

Stanza sala M

Un “exploit molto variegato” che ho scritto di recente, e che sfrutta una serie di vulnerabilità in catena per ottenere “pre-auth RCE” su una webapp PHP alquanto popolare in Cina.

Nickname = EgiX Lingua = Italiano Necessità di proiettore = si Disponibilità a farti registrare (solo audio) = si

cena

Stanza Dovunque

Ten Minutes

Stanza Dovunque

Assemblea

Stanza Dovunque